Le opere recenti 2025–2026 del maestro Eugenio Sgaravatti proseguono una ricerca artistica fatta di materia, colore, segni e intuizioni, dove l’immagine non viene mai chiusa in una forma definitiva, ma lasciata libera di suggerire emozioni, memorie e nuove interpretazioni. In questa nuova selezione, la pittura diventa ancora una volta spazio di trasformazione, un territorio visivo in cui natura, gesto creativo e astrazione dialogano con intensità, invitando lo spettatore a osservare, decifrare e ricomporre il proprio personale percorso dentro l’opera.
“Questione di impronte, quelle che Eugenio Sgaravatti imprime sulle proprie opere: ripetuti, regolari, come un mantra, i piccoli cerchi popolano silenziosi la superficie del quadro. Questione di sfumature, quelle dei colori, sovrapposti, irregolari, eppure monocromi e volatili come gli umori che cambiano, le sensazioni che ci attraversano e le variazioni della luce nel cielo. Questione di parole che commentano o stridono con i colori e che immerse in essi acquistano altri significati, leggeri profondi, inaspettati.”
Bartolomeo Pietromarchi